La convivenza organizzativa


Convivere nelle organizzazioni è una questione complessa, che riguarda molto da vicino persone quotidianamente chiamate a collaborare, interagire, raggiungere comuni traguardi ecc.: a vivere insieme in situazioni dove non è dato scegliersi. Edgar Morin ha definito la complessità come un pensiero capace di cogliere contemporaneamente diversi livelli e di metterli in relazione nuove tra loro. Diversamente, il rischio è di cogliere soltanto i livelli osservabili a “lume di naso”, spesso incapaci di offrire risposte nuove a problemi antichi com’è, appunto, il convivere nelle organizzazioni. Ripensare la convivenza nelle organizzazioni significa qui ripensare se stessi in vista di ristabilire nuovi rapporti sul duplice piano dell’identità e dell’appartenenza. Condizioni ineludibili per scegliere in modo autonomo e responsabile forme e modalità del convivere meno collusive e ricche di originali significati.

Due giorni per fermarsi a riflettere sui significati del convivere nei luoghi di lavoro, sulle difficoltà e sulle resistenze, sulle possibilità e sulle scoperte. Per rintracciare i benefici del con-vivere con altri che possono venire da una ricostruzione continua di senso e di significato tra la persona e l’ambiente.

Con: Franco Bochicchio
Il: 13 e 14 settembre 2012 e il 18 e 19 ottobre 2012
Al: Castello di San Sebastiano da Po

Informazioni per iscriversi